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Coesione sociale per una città che guarda al futuro!

Stiamo vivendo un periodo piuttosto lungo di restrizioni, causato dalla pandemia, che di fatto ha limitato i nostri comportamenti quotidiani. Di riflesso in questa surreale situazione,
diventa prioritario identificare degli spazi pubblici adeguati, consentendo alla popolazione di riscoprire pian piano, quel valore positivo che genera il confronto relazionale, come pure la valorizzazione del territorio.
Oggi diventa pericoloso parlare di “aggregazione” e di “coesione sociale”, ma l’essere umano che a differenza degli animali non agisce per istinto, ha bisogno di liberare le proprie emozioni attraverso il dialogo e il confronto.
Va da sé, che a peggiorare questa situazione di isolamento, si aggiunge anche l’uso improprio della tecnologia. Siamo passati dagli eremiti che si nascondevano nelle caverne o nelle grotte per azzerare la comunicazione con il mondo, a una nuova forma di isolamento, dove ora le persone si nascondono nella propria stanza davanti al computer per ore, mettendo con reazioni immediate, like o non like ai vari post. Siamo entrati in un contesto “perverso” dove se quotidianamente non ci aggiorniamo tramite i vari portali di informazione o se non accediamo ai vari social media, oggi resti fuori anche dalla vita sociale! Ma è questa la vita che desideriamo? Siamo nell’era dei falsi discorsi e delle cortesie finte, dove tutto è messo in discussione con il risultato che ognuno di noi tende a guardare l’altro con sospetto. Non si tiene conto che l’uomo ha anche delle componenti irrazionali e quindi emotive che possono confliggere con i logici principi della tecnica e
della tecnologia. Proprio in questo contesto occorre mantenere un certo equilibrio.
Dunque, diventa imperativo individuare nuovi spazi pubblici, dando il via ad un importante sviluppo di aggregazione e di coesione sociale, presupposti di un nuovo senso di appartenenza. Possiamo costruire stadi, palazzi, torri, ma se non poniamo l’attenzione anche alla connessione “reale” per promuovere una nuova comunità, tutto ciò non avrà alcun senso.
La politica sarà confrontata con un processo strategico che consisterà nella costruzione di nuove forme di convivenza tra gruppi culturali diversi a cui corrisponderanno nuove responsabilità.
Costruiamo insieme una Città di Lugano di qualità, moderna, che guardi al futuro e con forti valori di appartenenza.

 

Rivista di Lugano – 2 aprile 2021 – Scarica il pdf

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