No comments yet

La disoccupazione giovanile in Ticino

La situazione del mercato del lavoro e le previsioni economiche fanno presagire per i nostri giovani non poche difficoltà. Il rischio di vedere spuntare all’orizzonte una generazione di precari è diventato un problema reale anche in Canton Ticino, dove il tasso di disoccupazione di giovani tra i 20 e 24 anni sfiora l’8.7% mentre tra i 15 e 19 anni il 5.4%. Un dato preoccupante che riguarda oltre 8 mila persone, una proporzione ben più alta rispetto agli altri cantoni.

Far fronte alla disoccupazione giovanile è diventata una delle mie priorità, in qualità di politico e di imprenditore.

 

Mi voglio impegnare a favore dei giovani, affinché la politica, nel rispetto del libero mercato, migliori ed aumenti le loro opportunità di trovare un lavoro di qualità al termine della formazione. A trarne vantaggio non sarebbero solo i diretti interessati, ma anche – a lungo termine – i settori della formazione e del lavoro ticinesi, settori che vedrebbero aumentare il loro benessere economico e finanziario.

In qualità di imprenditore poi, non posso nascondere quanto mi stia particolarmente a cuore l’occupazione di qualità, così come l’imprenditorialità responsabile e innovativa. Resta inteso che ognuno (imprenditori in primis) debba prendere le proprie responsabilità: non assumere giovani significa non riuscire a formarli, e assumere unicamente frontalieri (con salari relativamente più bassi rispetto ai residenti del cantone) è un sacro diritto, ma evidentemente non aiuta a risolvere il problema dell’occupazione giovanile.

Con questo “andazzo” avremo sempre più giovani diplomati e istruiti, ma anche sempre più giovani diplomati e disoccupati. Ecco a cosa intendevo con senso di responsabilità da parte degli imprenditori: serve la volontà di dare lavoro ai nostri giovani.

Credo che sia importante creare le premesse affinché si sviluppino iniziative imprenditoriali volte alla creazione di nuovi posti di lavoro e tirocinio, non al loro abbattimento. I giovani devono essere valorizzati e incoraggiati perché possano contribuire al rilancio e all’innovazione della nostra economia.

Valentino Benicchio

Post a comment

*

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi